SUONI DI LAVORO
Scorri lentamente per entrare nel cantiere
Bip.
Bip.
Bip.
Il camion fa retromarcia.
In qualche luogo
insiste un merle.
Bip.
Bip.
Bip.
La pala entra nella terra.
Scoppiettante.
Ghiaia.
Ferro.
Un uomo grida qualcosa
che non possiamo sentire.
La macchina risponde meglio.
VRRRR
OGNI
VRRRR
OGNI
Sotto la lama,
una radice si spezza.
Nessuno lo sente.
Martello.
Martello.
Martello.
Alle nove e dodici
il muro diventa polvere.
Alle nove e tredici
già non c'era più
un muro.
Una radio sta suonando
in cabina.
Una canzone estiva.
L'autista canticchia.
Solleva un pezzo di struttura
dove pende ancora
un vecchio filo elettrico.
Alla fine della linea,
un ragno.
Bip.
Bip.
Bip.
Il camion fa retromarcia.
Il merlo cambia albero.
Tagliamo.
A percezione.
Livelliamo.
Su compatto.
Stiamo affondando.
Lisciamo.
A partecipare.
A mezzogiorno
le macchine si fermano.
Quindi sentiamo:
il vento,
un insetto,
una porta,
una bottiglia che viene aperta,
un uomo che dice:
—Cosa ci faceva qui prima?
Un altro risponde:
— Non ne ho idea.
Tredici ore.
VRRRR
OGNI
VRRRR
OGNI
Bip.
Bip.
Bip.
Il merlo ritorna.
Canta più forte.
Non abbastanza.
SUONI DI LAVORO — Angela Braito
Bip. Bip. Bip. Il camion fa retromarcia. Da qualche parte insiste un merlo. Bip. Bip. Bip. La pala entra nella terra. Scoppiettante. Ghiaia. Ferro. Un uomo grida qualcosa che non possiamo sentire. La macchina risponde meglio. VRRRR CHAK VRRRR CHAK Sotto la lama, una radice si spezza. Nessuno lo sente. Martello. Martello. Martello. Alle nove e dodici il muro diventa polvere. Alle nove e tredici già non c'era più un muro. Una radio sta suonando in cabina. Una canzone estiva. L'autista canticchia. Solleva un pezzo di struttura dove pende ancora un vecchio filo elettrico. Alla fine della linea, un ragno. Bip. Bip. Bip. Il camion fa retromarcia. Il merlo cambia albero. Tagliamo. Sfondaamo. Livelliamo. Ci compattiamo. Stiamo affondando. Lisciamo. Aspettiamo. A mezzogiorno le macchine si fermano. Quindi sentiamo: il vento, un insetto, una porta, una bottiglia che viene aperta, un uomo che dice: —Cosa ci faceva qui prima? Un altro risponde: — Non ne ho idea. Tredici ore. VRRRR CHAK VRRRR CHAK Bip. Bip. Bip. Il merlo ritorna. Canta più forte. Non abbastanza.
SUONI DI LAVORO
Scorri lentamente per entrare nel cantiere
Bip.
Bip.
Bip.
Il camion fa retromarcia.
In qualche luogo
insiste un merle.
Bip.
Bip.
Bip.
La pala entra nella terra.
Scoppiettante.
Ghiaia.
Ferro.
Un uomo grida qualcosa
che non possiamo sentire.
La macchina risponde meglio.
VRRRR
OGNI
VRRRR
OGNI
Sotto la lama,
una radice si spezza.
Nessuno lo sente.
Martello.
Martello.
Martello.
Alle nove e dodici
il muro diventa polvere.
Alle nove e tredici
già non c'era più
un muro.
Una radio sta suonando
in cabina.
Una canzone estiva.
L'autista canticchia.
Solleva un pezzo di struttura
dove pende ancora
un vecchio filo elettrico.
Alla fine della linea,
un ragno.
Bip.
Bip.
Bip.
Il camion fa retromarcia.
Il merlo cambia albero.
Tagliamo.
A percezione.
Livelliamo.
Su compatto.
Stiamo affondando.
Lisciamo.
A partecipare.
A mezzogiorno
le macchine si fermano.
Quindi sentiamo:
il vento,
un insetto,
una porta,
una bottiglia che viene aperta,
un uomo che dice:
—Cosa ci faceva qui prima?
Un altro risponde:
— Non ne ho idea.
Tredici ore.
VRRRR
OGNI
VRRRR
OGNI
Bip.
Bip.
Bip.
Il merlo ritorna.
Canta più forte.
Non abbastanza.
SUONI DI LAVORO — Angela Braito
Bip. Bip. Bip. Il camion fa retromarcia. Da qualche parte insiste un merlo. Bip. Bip. Bip. La pala entra nella terra. Scoppiettante. Ghiaia. Ferro. Un uomo grida qualcosa che non possiamo sentire. La macchina risponde meglio. VRRRR CHAK VRRRR CHAK Sotto la lama, una radice si spezza. Nessuno lo sente. Martello. Martello. Martello. Alle nove e dodici il muro diventa polvere. Alle nove e tredici già non c'era più un muro. Una radio sta suonando in cabina. Una canzone estiva. L'autista canticchia. Solleva un pezzo di struttura dove pende ancora un vecchio filo elettrico. Alla fine della linea, un ragno. Bip. Bip. Bip. Il camion fa retromarcia. Il merlo cambia albero. Tagliamo. Sfondaamo. Livelliamo. Ci compattiamo. Stiamo affondando. Lisciamo. Aspettiamo. A mezzogiorno le macchine si fermano. Quindi sentiamo: il vento, un insetto, una porta, una bottiglia che viene aperta, un uomo che dice: —Cosa ci faceva qui prima? Un altro risponde: — Non ne ho idea. Tredici ore. VRRRR CHAK VRRRR CHAK Bip. Bip. Bip. Il merlo ritorna. Canta più forte. Non abbastanza.